Inside Film Festivals Like an Insider: Julie Sisk’s Exclusive Travel Model Is Born
- Jun 8
- 5 min read
Updated: 7 days ago

Take2Film porta i cinefili nel cuore dei festival

By Federico Polidoro | May 27, 2026
From Cannes to Venice, Take2Film brings cinephiles into the heart of international film festivals.
After nearly four decades at the helm of The American Pavilion at the Cannes Film Festival, Julie Sisk launches a new initiative that brings together cultural travel, privileged access, and international cinephilia. The project, called Take2Film, offers experiential journeys designed for film lovers, film society members, and travelers eager to experience festivals from the inside.
Rather than traditional travel packages, these are highly personalized experiences built around the key events of the global film calendar: Cannes, Venice, London, San Sebastián, with potential extensions to Marrakech, Busan, and the Independent Spirit Awards.
“It’s not tourism,” Sisk explains. “It’s access — and it means sharing a lifetime of relationships and experience with people who want something more than a vacation.”
A “guided” festival experience, from airport to screenings
The model is carefully curated: guests are welcomed upon arrival, transferred to their hotels, assisted with accreditation, and guided through film selection. The program also includes meetings with film critics, welcome cocktails, farewell dinners, and parallel cultural activities in each host city.
>The aim is to make legible a complex ecosystem such as major film festivals, often difficult to navigate for those outside the industry.
Cannes, Venice, and the differences between festivals
“Cannes is almost impossible to attend for anyone outside the industry,” Sisk notes. “That’s why it becomes a kind of bucket-list experience — a once-in-a-lifetime opportunity to step into that world.”
Venice, by contrast, is described as a more open and “consumable” festival for general audiences, with a stronger integration between cinema and city and a greater openness to experiential and cultural dimensions.
“Last year we had a couple: the wife watched films from morning to night, while the husband was less interested. So we organized alternative experiences for him — behind-the-scenes visits to the Architecture Biennale, evenings at the opera, and film tourism itineraries across iconic shooting locations,” Sisk recalls.
Costs and duration of experiences
Take2Film experiences last on average around 7 nights / 8 days, though shorter or longer versions can be arranged depending on the festival and participants’ needs.
The average cost is approximately $7,000, varying according to destination, level of customization, and the specific program of each journey.
An expanding project
Among the ideas currently in development is a section called In Development, designed to bring participants closer to the creative and production process of filmmaking through encounters with filmmakers and producers seeking financing and partners.
“It could be interesting for those who want to understand how a film is made,” Sisk explains, “or for those who are interested in entering, even in an experiential way, the world of production.”
The conversation also touches on the growing role of immersive experiences within contemporary festivals. Sisk highlights Venice Immersive as one of the most compelling initiatives currently in the field.
“Traditional cinema can be watched anywhere,” she observes. “Immersive experiences, however, still lack a stable distribution system: each work is entirely different, requiring unique modes of engagement — and precisely for this reason, they become exclusive experiences.”
Here, Take2Film captures something deeper than cultural tourism: a growing desire to transform audiovisual consumption into a shared, contextual, relational, and singular experience.
Meanwhile, the project continues to expand toward new festivals and international collaborations.
Cinema as experience, not just viewing
At a time when film festivals are multiplying yet remain difficult to navigate for non-industry audiences, Take2Film proposes a hybrid model between travel, education, and cultural immersion.
A guided form of access that transforms the festival into a highly personalized experiential journey: between screenings, iconic cities, and suspended atmospheres, alongside the places and faces that define contemporary cinema’s imagination, close to the allure of red carpets and the enduring glamour of the world’s great festivals.
Official website: www.take2film.com
Italian version:
Da Cannes a Venezia, Take2Film porta i cinefili nel cuore dei festival internazionali dell’arte cinematografica
Dopo quasi quattro decenni alla guida dell’American Pavilion di Cannes, Julie Sisk inaugura una nuova iniziativa che unisce turismo culturale, accesso privilegiato e cinefilia internazionale. Il progetto si chiama Take2Film e propone viaggi esperienziali pensati per amanti del cinema, membri di film society e viaggiatori interessati a vivere i festival dall’interno.
Più che pacchetti turistici, si tratta di esperienze altamente personalizzate, costruite attorno ai principali appuntamenti del calendario cinematografico mondiale: Cannes, Venezia, Londra, San Sebastián, con possibili estensioni verso Marrakech, Busan e gli Independent Spirit Awards.
«Non è turismo», spiega Sisk. «È accesso — e significa condividere una vita di relazioni ed esperienza con persone che vogliono qualcosa di più di una vacanza».
Un festival “guidato”, dall’aeroporto alle proiezioni
Il modello è fortemente curato: gli ospiti vengono accolti all’arrivo, accompagnati in hotel, assistiti nella gestione degli accrediti e orientati nella scelta dei film. Il programma include incontri con critici cinematografici, cocktail di benvenuto, cene finali e attività parallele dedicate alla città ospitante.
L’obiettivo è rendere leggibile un ecosistema complesso come quello dei grandi festival, spesso difficile da decifrare per chi non appartiene all’industria.
Cannes, Venezia e le differenze tra i festival
«Cannes è quasi impossibile da frequentare per chi non lavora nell’industria», racconta Sisk. «Per questo diventa una sorta di bucket list experience: un’occasione unica per entrare in quel mondo almeno una volta nella vita».
Venezia, invece, viene descritta come un festival più aperto e “consumabile” dal pubblico, con una maggiore integrazione tra cinema e città e la possibilità di aprirsi a una dimensione esperienziale e culturale.
«L’anno scorso avevamo una coppia: la moglie guardava film dalla mattina alla sera, mentre il marito era meno interessato. Così abbiamo organizzato per lui visite dietro le quinte della Biennale Architettura, serate all’opera e itinerari di film tourism attraverso location iconiche del cinema» commenta Sisk.
Costi e durata delle esperienze
Le esperienze Take2Film hanno una durata media di circa 7 notti / 8 giorni, ma possono essere adattate anche in versioni più brevi o più lunghe, a seconda del festival e delle esigenze dei partecipanti.
Il costo medio si aggira intorno ai 7.000 dollari, variabile in base alla destinazione, al livello di personalizzazione e alla programmazione specifica del viaggio.
Un progetto in espansione
Tra le idee in sviluppo c’è anche una sezione chiamata In Development, pensata per avvicinare alcuni partecipanti al processo creativo e produttivo del cinema, attraverso incontri con filmmaker e produttori in cerca di finanziamenti e partner.
«Potrebbe essere interessante per chi vuole capire come nasce un film», spiega Sisk, «o per chi è interessato a entrare, anche solo in forma esperienziale, nel mondo della produzione».
Nel dialogo emerge anche una riflessione sul ruolo crescente delle esperienze immersive all’interno dei festival contemporanei. Sisk cita con entusiasmo Venice Immersive, definendola una delle realtà più interessanti oggi in circolazione.
«Il cinema tradizionale si può vedere ovunque», osserva Sisk durante la conversazione. «Le esperienze immersive, invece, non hanno ancora un sistema distributivo stabile: ogni opera è completamente diversa e richiede modalità di fruizione uniche e proprio per questo si trasforma in esperienza esclusiva».
Ed è forse proprio qui che Take2Film intercetta qualcosa di più profondo rispetto al semplice turismo culturale: il desiderio crescente di trasformare la fruizione audiovisiva in esperienza condivisa, contestualizzata, relazionale e unica.
Nel frattempo, il progetto continua ad ampliarsi verso nuovi festival e nuove collaborazioni internazionali.
Cinema come esperienza, non solo visione
In un momento in cui i festival si moltiplicano ma restano spesso difficili da attraversare per il pubblico non professionale, Take2Film propone un modello ibrido tra viaggio, formazione e immersione culturale.
Una forma di accesso guidato che trasforma il festival in un’esperienza interattiva ad alta personalizzazione: tra proiezioni, città iconiche e atmosfere sospese, accanto ai luoghi e ai volti che definiscono l’immaginario contemporaneo del cinema internazionale, tra irresistibili red carpet e il glamour intramontabile dei grandi festival.
Sito ufficiale: www.take2film.com





